Miracoli 2.0 in periferia

Miracoli 2.0 in periferia

L’APPARIZIONE VIRTUALE DELLA MADONNA A VIA ASPERTINI

Cari lettori del nostro portale on line, con il presente articolo, nonostante il titolo e il nostro massimo rispetto nei confronti del sacro, non vi sveleremo miracoli o apparizioni sacre in periferia.
I fatti: una devota e pia signora del nostro territorio dichiara il suo boicottaggio del recente libro della leader di Fratelli d’Italia. Lo può fare, ma sovrappone svariati piani, mischia – proverbialmente – il sacro e il profano: confonde l’articolo 21 della Costituzione e si dimentica clamorosamente della lezione di San Tommaso.

Lei è nota nel territorio per essere un’attivista politica, con le sue affermazioni trascina in basso con sé il suo partito e i valori della lotta di Resistenza. Sulla vicenda, come nella canzone degli anni ’60 “Stasera mi butto”, la destra della signora Meloni vi si è tuffata immantinente con fervente slancio Italico. Roba da commento agli audiovisivi dell’Istituto Luce. Come dire, se qualcuno alza la palla io schiaccio e porto a casa il punto a mio favore. E, in questo caso, l’assist è più che perfetto. In questo modo, la nostra contestatrice martire della Giorgia nazionale assume una postura soprannaturale, convinta di attraversare indenne con i piedi nudi i carboni ardenti per raggiungere, estasiata, i suoi miraggi e le sue seducenti aspirazioni. In realtà, miracola la destra in carrozzina che da quella vicenda, prodigiosamente, torna a camminare in posizione eretta e senza ausili meccanici, viaggiando a vele spiegate sul sentiero del vittimismo contro il regime censorio.

Il prodigio è realizzato: la Meloni può nascondere il suo sostegno a 13 diffamatori seriali del Presidente della Repubblica e si dimentica delle parole di solidarietà di Mattarella nei suoi confronti per una analoga vicenda, mentre la  pia aspirante “Madonna de noantri” si sente al centro di una nuova crociata.

In questa soprannaturale e mistica vicenda, l’ampolla sacra contenente il sangue che fa miracoli per il  centro sinistra, così come per pezzi di sinistra radicaloide, non solo non si è sciolta, ma balbetta qualche slogan impacciato, come si recita talvolta stancamente il rosario. Il sangue dei partigiani, chiamati impropriamente in causa, ribolle di rabbia nel vedere trasformato il concetto di libertà, conquistato con lutti e guerra; ridotto e svilito ad uno straccio elettorale. Forse il vero miracolo è proprio questo…

Redazione

Foto © Osservatorio casa Roma

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