Tina Costa: guerriera delle libertà e del riscatto delle periferie

Tina Costa: guerriera delle libertà e del riscatto delle periferie

Un ricordo e un omaggio della «Rinascita delle Torri» e della sezione Anpi sesto Municipio di Roma.

Il 20 marzo ricorre l’anniversario della dipartita di Tina Costa e noi, coerentemente con la nostra storia, la vogliamo onorare. In basso, troverete un video, si tratta di una delle ultime interviste che ha rilasciato a RaiTre. Ma quel che ha detto lo conoscono in tanti, tantissimi, tutte le ragazze e i ragazzi – ad esempio – degli istituti comprensivi di Borghesiana e Finocchio, negli incontri organizzato dall’Anpi e dalla Biblioteca “Collina della Pace”. Il ricordo, tuttavia, va anche agìto e non solo “ricordato”, per questo la sezione “Nascimben” ha prodotto una raccolta firme, arrivata a 500 sottoscrizioni a livello municipale, per dedicarle il parco di Via Celio Caldo (Torre Angela).
Una militante comunista, una staffetta partigiana, una dirigente sindacale e attivista antifascista, per tutta la vita. Una donna.

L’acqua diretta era negata nelle case della periferia romana degli anni ’60 e ’70. Ogni domenica, arrivava il carro-botte per l’unico rifornimento idrico settimanale per tutto il quartiere. Alla vista del mezzo di trasporto del consorzio, tutte le donne del posto correvano per accaparrarsi l’acqua necessaria alla propria famiglia per circa 7 giorni. Nel caos del bisogno, alla fine, scoppiavano periodicamente zuffe e recriminazioni, solo quando arrivava “Tina la Rossa”, la folla si placava. Lei, la donna adulta con un passato da staffetta partigiana durante la guerra di Liberazione, così come con le lotte sociali nel quartiere, aveva conquistato un certo “savoir faire” con le persone del posto e le donne in particolare. Tutte e tutti le riconoscevano credibilità e autorevolezza. Tina faceva politica e non aveva incarichi e vitalizi da difendere. Organizzava le donne, le stimolava a combattere per un futuro migliore. Era dura con le furbe e scaltre se non facevano la fila per prendere l’acqua, le sferzava duramente se ne prendevano troppa.

La vogliamo ricordare così: attraverso un racconto, uno dei tanti episodi di vita vissuta dalla periferia e dalla nostra amata guerriera!

Clicca sull’immagine per vedere l’intervista di RaiTre

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