La prima sera del “governo dei migliori”

La prima sera del “governo dei migliori”

Riceviamo e pubblichiamo un testo ironico sulla prima sera del cosiddetto “Governo dei migliori”, da poco in carica. Goliardicamente, quest’articolo, avrebbe dovuto essere intitolato “Radio Mandrake”.

Da Radio Mandrake è tutto. 
Cronaca in diretta del pranzo del grande Mandarino 2.0.
Buona giornata periferia! Oggi, il sole è alto e la temperatura della capitale è mite, il termometro del signor Mercalli segna 15 gradi per la massima e 8 per  la minima, i venti dal Tirreno spirano leggeri e il Ponentino ritempra l’aria dallo smog quotidiano. Dallo studio di Radio Mandrake, in perfetta modulazione di frequenza, vi auguriamo un buono ascolto a tutti.

Apriamo le nostre trasmissioni con la prima puntata del governo dei migliori (and coconuts)
Mentre le settimane scorrono veloci in città, e la “mass media gang” prepara comunicati stampa a raffica, per tappare le bocche ai virologhi e medici impegnati alla lotta al COVID 19, da giorni le radio degli industriali nostrani appoggiano un governatore del nord che tratta con presunti faccendieri l’acquisto del vaccino antivirus. Spudoratamente  attaccano chi chiede la cancellazione dei brevetti sul farmaco e la loro immonda speculazione commerciale. In sintonia con il nuovo clima politico, il Piano del nuovo governo viene preparato nei minimi dettagli durante il “Rimetti Found Party”.

Parliamo di un evento organizzato e finanziato dalla “Banca Inquino e profitti spa”, con la partecipazione del fondo speculativo “Cayman trash and company.” Coordinatori della serata i dirigenti della “LEOAFFONDALAPOLDA”, iscritti alla setta segreta “Mi paga lo stato, ma gli ordini e i benefit li prendo da…”

Tutti i presenti brindano felici per il recente voto di fiducia al Primo Ministro, nominato dagli intimi: “ L’uomo che non parla mai o Il grande Mandarino Silenzioso”. I vertici economici e politici delle due sponde del Tiber, riuniti per l’occasione, si atteggiano come i veri padroni della Nazione, tra donnine, Coca cola and spritz, mentre esultano felici e contenti senza freni inibitori per il cambio di direzione politica del paese. Le ore scorrono liete, e i partecipanti all’evento, con le tartine e i bignè impastoiati tra i denti e le loro voraci gole, sono un fiume di commenti e non solo.

Un urlo possente irrompe tra i presenti:
”Ormai, non ci ferma più nessuno! Con il nuovo governo, faremo debito buono, e chi si opporrà dovrà subire altre privatizzazioni dei servizi pubblici, i licenziamenti dei lavoratori saranno fermi fino all’estate e poi lotteria salva aziende, chi perde chiude attività e battenti, chi vince avrà fondi a go-go. Chi, tra i sindaci avrà servizi in attivo, sarà sanzionato per aver violato la legge sulla concorrenza e le norme antitrust. Il trust siamo noi e camminiamo con il passo sicuro. Ai cittadini le gabelle e i disservizi, mentre per noi profitti sicuri.
Questa è la modernità! Mica siamo un paese socialista!”

Lo champagne, scorre tra bocche colme oltre ogni limite umano e mette in evidenza pance esagerate ed esposte in pubblico senza pudore, i corpi delle classi dominanti gongolano inebriati per i risultati raggiunti.  Siamo al trionfo del capitalismo 2021. Adesso, ai giorni nostri, le cose si fanno con raffinatezza e gesti meno crudi.
” Non come, nella Renania dell’800, all’epoca da parte dei signori era fatto divieto ai contadini poveri, di fare la raccolta della legna in disuso e abbandonata nei boschi. A quei tempi,  lor signori, applicavano con severità punizioni corporali per i trasgressori. Noi puniamo i nostri avversari nell’ombra con passi discreti, senza fare scalpore!”

La serata prosegue nel piacere consumato tra le due sponde del Tiber-Cupolone City-Power. I manager pubblici presenti, calcolano al momento e con frenesia il totale delle aziende e degli appalti da spartirsi con la dismissione delle imprese pubbliche . Un dirigente in particolare è amareggiato per non aver figli e parenti: Lui, sterile dalla nascita, osserva e vede i suoi colleghi piazzare figli e nipoti come top manager all’interno del nuovo piano industriale nazionale post COVID19. Di fronte al destino cinico e baro, l’uomo non può che, fare spallucce e ingurgitare ancora champagne Cristal del ’94,e in seguito sprofondare tra tartine di caviale e inalare qualche striscia bianca di nettare divino.

“I roghi nei campi rom?”
Mi dovete ringraziare!” Urlò all’improvviso tra i presenti tutto soddisfatto, il responsabile nazionale del settore. “Pensate? Quei pezzenti, quei zingari, sono venuti da me, per gestire un’associazione, per una raccolta dei rifiuti auto organizzata e ordinata del loro campo. Siamo pazzi! Io devo far incazzare tutti gli abitanti della zona. Da tempo, uso la rabbia popolare sui gitani e adesso applico lo stesso metodo contro gli autisti dell’Atac, poi contro gli impiegati pubblici, così con la loro rabbia, il piano di privatizzazioni dei servizi pubblici essenziali, sarà attuato con il consenso popolare. Mi merito o non  mi merito un posto da sottosegretario del nuovo governo? Vedo un fiume di profitti di fronte ai nostri orizzonti!

La serata conviviale scorre gaia e felice, e giù altro spumante e palpeggiate a destra e manca sul corpo delle escort presenti in loco. Il delirio collettivo e l’esaltazione su quel terrazzo di un hotel a cinque stelle, si eleva a potenza, esercita il suo potere implacabile sui resti sfiniti della democrazia nata dalla resistenza. L’ebbrezza del momento ai presenti all’evento, fa dire e disdire su tutto e il contrario di tutto, mentre in fondo alla sala qualcuno commenta con un sorriso beffardo la lista dei nuovi ministri e relativi sottosegretari…

Rimanete sintonizzati con noi sulle frequenze di Radio Mandrake.

Roberto Catracchia

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