Microspie negli uffici dei Vigili urbani del municipio

Microspie negli uffici dei Vigili urbani del municipio

Microspie all’interno degli uffici del corpo dei vigili urbani del VI municipio. Questo è quanto scrivono i quotidiani: «Leggo», «Canaledieci» testata del litorale laziale e il giornale web di Velletri «Corriere della città».
Un’attività di “spionaggio” ai danni dei Vigili Urbani tutta da chiarire: forse aveva come fine quello di carpire informazioni riservate e protette dagli organi competenti? Rimbomba un silenzio assordante da Via Cambellotti, echeggia fino ai confini con la città di Tivoli. È bene che si mantenga equilibrio e riservatezza, che gli inquirenti possano lavorare senza alcuna pressione esterna e con la massima cura.
Fatta la premessa, la domanda è conseguente ed emerge prorompente: possibile che la politica municipale non abbia proprio nulla da dire? Sia che si stia parlando di forze politiche di maggioranza o d’opposizione: silenzio tombale. Agli uomini delle istituzioni non è concesso tacere di fronte ad una sospetta attività come sopra descritta a danno della pubblica amministrazione e al corpo della polizia locale. La politica deve mandare immediatamente un messaggio alla cittadinanza. Sarebbe il caso che essa dia un segnale fermo, magari dichiarando che la periferia non è il “far west” dei film di Sergio Leone, aperto alla guerra fra poteri o da singoli personaggi, ma anche questo – che si sarebbe risolta, poi, in una dichiarazione piena d’enfasi e con una sostanza dal peso specifico pari a “zero” – non c’è stato.

La vicenda delle microspie rappresenterebbe un evento inquietante che minerebbe l’uguaglianza degli atti e della loro trasparenza che vengono prodotti dall’amministrazione verso la cittadinanza tutta. In questi casi è un dovere ineludibile da parte dei rappresentanti istituzionali valutare il caso, definirvi i contorni sociali, esprimere un giudizio politico e produrre una reazione adeguata, certo non sulle pagine Facebook o sul terreno giudiziario (che è competenza della magistratura) ma sulla difesa della legalità a tutela di un municipio che non deve subire in alcun caso pressioni esterne, condizionamenti di gruppi di pressione economica o ricatti da organizzazioni criminali.

Rimaniamo in attesa di una reazione della politica locale. Attesa realmente trepidante, sperando non si risolva tutto in una dichiarazione da film di serie B sullo spionaggio anglosassone o statunitense.

(la foto a corredo dell’articolo è tratta dal sito della Lego ©)

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