Memorie del fuoco

Memorie del fuoco

Da ” Memorie del fuoco. Il secolo del vento” di Eduardo Galeano.

tratto da RCS Sansoni editore 0ttobre 1997.

Lo scrittore narra con il presente libro storie dell’America Latina; e vorrebbe farlo in modo tale che il lettore senta che in quel momento sta di nuovo accadendo ciò che è già accaduto.

 

1904

Rio de Janeiro

IL VACCINO

Uccidendo topi e zanzare ha sconfitto la peste bubbonica e la febbre gialla. Ora Oswaldo Cruz dichiara guerra al vaiolo.

Il vaiolo uccide i Brasiliani a migliaia. Ne muoiono sempre di più, mentre i medici dissanguano i moribondi e i medicastri scacciano la peste con fumo di sterco di vacca. Oswaldo Cruz, responsabile dell’igiene pubblica, promuove la vaccinazione obbligatoria. Il senatore Rui Barbosa, oratore dal petto gonfio e dal parlar forbito, ( non siamo per fortuna al Papeete di Rimini) Pronuncia discorsi che attaccano il vaccino con armi giuridiche infiorettate di aggettivi. In nome della libertà, il barbosa difende il diritto di ogni individuo di contagiarsi a piacere. A ogni frase lo interrompono applausi torrenziali e ovazioni scroscianti ( in nome dei fratelli di rio e delle sorelle carioca). I politici si oppongono al vaccino. E i medici e i giornalisti seguono gli ordini del potere costituito. Non c’è giornale che non pubblichi editoriali irosi e spietate caricature che prendono a bersaglio Oswaldo Cruz. Il quale non può affacciarsi in strada senza subire insulti e sassate. Contro il Vaccino, il paese intero serra le fila, Dappertutto si grida abbasso il vaccino. Contro il vaccino si sollevano in armi gli allievi della scuola militare, che per poco non fanno cadere il presidente.

Eduardo Galeano.

NB le frasi tra parentesi sono considerazioni liberamente aggiunte al testo dal sottoscritto
R. Catracchia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.