Ci siamo mangiati i bambini sbagliati?

Ci siamo mangiati i bambini sbagliati?

Nell’immaginario collettivo le parole libertà e democrazia da sempre fanno rima con occidente e modello di sviluppo capitalistico. Siamo sicuri che oltre la propaganda e le apparenze le cose stiano ancora così? Un ragionamento sostenuto quotidianamente da tutti i mass media, che fa pendant con le critiche ai sistemi economici che non rispettano i diritti umani. Per carità: ogni violazione della dignità della persona e della società va sempre condannato, senza se e senza ma. Notiamo, purtroppo, che tale metro di giudizio è spesso usato solo riguardo le violazioni altrui, soprattutto verso quei modelli di società diversi dal nostro sistema occidentale. Alcuni esempi eclatanti: da circa 150 anni (e ci siamo limitati) in ogni paese del mondo in cui le elezioni le vincono le “forze politiche che mangiano i bambini” gli sconfitti non accettano l’esito del voto e reagiscono con varie strategie. Tra cui tensione e provocazioni.

La prima forma di reazione è con l’organizzazione di colpi di stato (Spagna 1936 e Grecia 1969), in seguito con la strategia della tensione, il terrorismo e le bombe sui treni e nelle piazze fino al rapimento Moro (Italia decennio 1968-78), poi con il boicottaggio economico (Grecia 2015).

Ho fatto solo alcuni esempi di non rispetto del voto e della sovranità popolare: ne potrei fare molti di più, se penso all’Africa post coloniale o al Sud America degli ultimi 50 anni. Insomma, per le classi borghesi dominanti l’unico risultato democratico valido è solo quello che li fa vincere o corrompere e ammansuetire le forze avversarie. Vedi il caso della Socialdemocrazia Europea e il suo auto-scioglimento ideale ai valori liberali. Il giochetto dura da sempre, ma il pallino è scivolato di mano al capitalismo mondiale e se deve scegliere tra il proprio portafoglio e garantire le libertà individuali e collettive, allora cerca un padrone dispotico e manda in malora anche i suoi presunti ideali. Di conseguenza gli elettori votano direttamente a destra: perché votare la fotocopia sbiadita della destra (socialdemocrazia) quando posso votare l’originale?  Ma nel senso comune si continua a propagandare che sono altri, quelli che si mangiano i bambini e che violano i diritti umani ad essere il nemico, mentre loro nel silenzio assordante dei mass media non riescono e non vogliono mandare neanche un pò di vaccini gratis in Africa. È arrivato il tempo di rovesciare il ragionamento: il tema della trasformazione sociale della società e del suo rapporto con la democrazia dovrebbe essere un compito di elaborazione primario, proprio per le forze che vogliono superare l’attuale modello di sviluppo dominante. Capitalismo e democrazia stanno – giorno dopo giorno – divorziando: la bandiera delle libertà e dei diritti sociali, mai sconnessi da altri diritti, rappresenta la nuova frontiera da scoprire, non per salvar l’esistente ma per salvare l’umanità e le classi lavoratrici dell’era digitale da un presente soffocante e senza prospettive di futuro e dignità umana.

Roberto Catracchia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.