Le parole sono potenti

Le parole sono potenti

Leggo le notizie. I commenti. Le risposte degli esperti. E i mille dubbi che ci sommergono ogni giorno. Cosa fare. Come fare. Quando fare.

E mi viene in mente la presentazione di un libro di Gianrico Carofiglio “La manomissione delle parole” di alcuni anni fa. In quell’occasione l’autore raccontò dello studio di un antropologo su un’isola della Polinesia. Nella lingua di quel popolo non esisteva una parola per indicare il malessere mentale, interiore. La mancanza di una parola rendeva impossibile comunicare ad altri il proprio stato d’animo.

Spiegare, raccontare, condividere ciò che abbiamo dentro. Comprendere, capire, condividere ciò che altri ci raccontano. Potenza della parola, della comunicazione.

Giornale. Telegiornale. Informazione. Sul mio schermo si affacciano le ultime notizie. Decaloghi semplificati. Immagini al posto delle parole. Come lavarsi le mani. Come mettere la mascherina. Dove andare e dove non andare.

Dopo le notizie il dibattito. Esperti e non. Tutti hanno un’opinione. L’importante è dirla, scriverla, anzi no. L’importante è urlarla.

Urlare le parole. Oppure scriverle tutti in maiuscolo. Come se il volume della voce aggiungesse valore alle parole. Come se il maiuscolo aggiungesse prestigio. Le parole valgono per il loro significato. Il volume non le potenzia. Il maiuscolo non le nobilita.

Mi affascinano le parole. Significato. Etimologia. Suono. Il suono delle parole! Il suono delle parole è musica, sentimento, emozione.

Riprendiamoci le parole. Dai libri. Dalle pagine scritte. Dalle pagine narrate. Riprendiamoci quel tesoro che ci appartiene.

Riprendiamoci il senso delle parole. Le parole sono una forza travolgente, colorata, emozionante. Le parole possono cambiare il mondo. Avere le parole è libertà.

Leggendo e rileggendo alcuni libri sul terzo scaffale della mia libreria

  • La manomissione delle parole di Gianrico Carofiglio
  • Potenza alle parole di Vera Gheno
  • La scoperta dell’alfabeto di Luigi Malerba

La foto è di un lavoro di Marco Tullio Dentale: verba volant in mente mea libere.

Serena Damiani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.