Niente stipendi, niente affitto. In USA il “Rent strike” è stato un successo

Niente stipendi, niente affitto. In USA il “Rent strike” è stato un successo

Negli Stati Uniti d’America, in occasione delle celebrazioni del 1 maggio, festa dei lavoratori, le organizzazioni sindacali, alcuni movimenti e organizzazioni politiche hanno organizzato uno sciopero che ha attraversato le principali arterie del Paese.
Stiamo parlando del Rent strike, ovvero, dello sciopero dell’affitto. Coordinati dal sindacato International Workers of the World, si sono tenute manifestazioni con automobili (le cars parade) e blocchi stradali in favore dello sciopero.
Ad Austin, in Texas, il giornale «Austin Chronicle» racconta come «una dozzina di persone sono state arrestate e le loro auto sequestrate  dopo aver bloccato il traffico sull’autostrada I-35». Il blocco stradale è stato organizzato dal movimento Rent Strike ATX.

A Durham, invece, in North Carolina, la manifestazione è stata imponente: le centinaia di automobili hanno sfidato i blocchi e si sono riversate in strada con bandiere, slogan e facendosi sentire coi clacson


È stata la «quinta dimostrazione in neanche una settimana», riferiscono quotidiani locali. «Alcuni di noi non hanno altra scelta se non quella di non poter pagare canoni di locazione o mutui», hanno affermato gli organizzatori della dimostrazione della Carolina del Nord riuniti nell’associazione “Can’t Pay Won’s Pay Durham” e riportata dal quotidiano locale «Indyweek». «Alcuni di noi non pagheranno in solidarietà con coloro che non possono farlo; alcuni negozieranno per pagare di meno e altri ancora dovranno potenzialmente affrontare lo sfratto […]. Ci rifiutiamo di effettuare pagamenti per i mesi in cui non abbiamo potuto recarci al lavoro: quando i medici ci dicono di restare a casa e non possiamo uscire: il diritto all’abitare è un’esigenza fondamentale e nessuno deve poter essere senza casa, specie durante una pandemia».

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