Leggere i colori

Leggere i colori

Una volta, in prima elementare, non andai a scuola. La mia prima assenza dalla scuola dei grandi.
Mia madre mi disse che dovevo telefonare ad una compagna di classe per farmi dare i compiti.
Mi sentivo grandissima mentre parlavo al telefono.
Paola, la mia amica del cuore, era stata chiara: “Dobbiamo fare due paginette di ondine”
Bellissimo! Un bellissimo compito. Ne ero talmente entusiasta che le feci tutte colorate. Due paginette di ondine multicolor.
A sei anni la scuola dei grandi cominciava, finalmente, a sembrarmi davvero divertente.
Il giorno dopo arrivai in classe impaziente di mostrare il mio compito.
“Ma cosa sono questi disegni?!?”
“Le ondine … il compito per oggi …”
“Ma quali ondine! Dovevate fare due paginette di M! Ho detto che sembra un’ondina ma tu dovevi scrivere le M! M come Mamma. M come Mela. Ripeti: M”
M. Ripetevo annoiata. M.
Ovviamente nessun 10 al mio bellissimo compito.
Solo un segno, che poi scoprii essere V per Visto. V come Vespa. V.
A scuola ho imparato che si passa un sacco di tempo a scrivere e a leggere, lettere, numeri, frasi, parole.
Ma quando ci insegneranno a leggere i colori, le forme, le figure?
“Oggi lettura dei colori e domani compito in classe con libera composizione di figure e immagini”
Immagini e colori. “Ma cosa vuoi studiare?!? Tutti li capiscono. Basta guardare”
È per questo –credo- che i libri illustrati sono –per opinione diffusa- solo per bambini.
È per questo –credo- che tanti adulti si perdano la straordinaria esperienza della lettura di un libro illustrato.
Leggere le immagini. Un libro di sole immagini. Disegni. Colori. Spazi pieni e vuoti. Un viaggio emozionante. Personale. Sempre diverso.
Viaggiare.
In questo tempo così strano e difficile, viaggiare a volte è solo un’utopia.
Pandemia, mascherine, distanziamento, crisi economica.
E allora quando ho voglia di respirare bellezza e fantasia, io apro un libro illustrato.

Dallo scaffale scelgo: “S’alza il vento” di Anna Paolini
Apro la prima pagina e il vento mi guida.
Il viso dolce di una donna.
I suoi capelli come bosco. Rami, fiori, foglie. Rigogliosi e colorati.
Come bosco attraversa le stagioni: estate autunno inverno. Le foglie e i fiori lasciano spazio al vento e al freddo.
E quando pensi che il bosco sia finito, ecco tornare la primavera.
Immagini. Colori. Nemmeno una parola.
Ed io viaggio con questo bellissimo libro.
In questa assolata estate, viaggio. Aspettando che torni la primavera.

S’alza il vento di Anna Paolini – Logos edizioni

Serena Damiani

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